Renato Acanfora, fisiatra MerClin, interviene sulla ripresa delle attività sportive

Renato Acanfora, fisiatra MerClin e responsabile sanitario della Scafati Basket, interviene sulla ripresa delle attività sportive in Italia.

Un tema di stretta attualità su cui il Dottor Acanfora, che è stato calciatore professionista in seria A e B, esprime il suo parere in un’intervista rilasciata al Quotidiano del Sud.

Acanfora sottolinea le difficoltà nell’applicare i protocolli a tutti i livelli, inclusi quelli meno visibili al di sotto della seria A e B: “Facciamo un esempio. Una società di terza serie deve svolgere la visita per l’idoneità sportiva a 30 tesserati. Mi dite quale struttura sanitaria in questo momento può ricevere una squadra che ha questa esigenza? Per non parlare di tutti gli altri test che il protocollo prevede“.

Uno sforzo per la ripresa delle attività strettamente connesso al lato economico: “Il calcio è la seconda o la terza industria in Italia per fatturato, e l’indotto che gira intorno è veramente qualcosa di spaventoso. Pensate ai trasporti quando si parla di trasferte, agli hotel,o ancora alla vendita di magliette e di tutto il merchandising di ogni squadra. Senza tralasciare gli staff tecnici, sanitari, dirigenziali, i magazzinieri, e tutte quelle figure che lavorano in questo mondo. Questo è uno dei motivi perché, a differenza degli altri sport, si continua a pensare che il calcio debba riprendere quanto prima”.

Tra gli altri temi toccati nell’intervista, la condizione fisica dopo uno stop così lungo e l’aspetto mentale della competizione sportiva.

Per leggere l’intervista completa al Dottor Acanfora, fisiatra MerClin, clicca qui.