Il Pilates è una disciplina d’origine orientale che pone l’enfasi sulla correttezza dell’esecuzione degli esercizi piuttosto che sullo sforzo fisico. Praticare il Pilates in gravidanza, dunque, non è solo possibile ma risulta particolarmente adatto per le donne in dolce attesa. È molto utile alla preparazione al parto sia dal punto di vista fisico, che psicologico: fisico, perché gli esercizi si concentrano sulla zona del busto, molto coinvolto nel periodo della gravidanza; psicologico, per le tecniche di respirazione utilissime alle donne sia durante la gravidanza che nel momento del parto.

Perché è utile fare pilates prima del parto?

Il pilates pre-parto serve a rafforzare i muscoli del perineo, proprio quella serie di muscoli coinvolti durante il travaglio. Il pilates aiuta ad aumentare la circolazione sanguigna, prevenire vene varicose e ridurre i dolori in generale. Si basa su esercizi di respirazione, concentrazione e movimenti fluidi. È possibile praticare il pilates fino all’ultimo mese di gravidanza, previo consulto del proprio medico. Quello che conta è la qualità dell’esercizio, in questo caso assicurata da un istruttore certificato e preparato.

Questi esercizi sono importanti durante la fase pre–parto perché il baricentro del corpo tende a spostarsi in avanti a causa del peso del pancione, provocando spesso notevoli dolori alla schiena. Il pilates interviene sciogliendo i muscoli della schiena, rinforzando la colonna vertebrale e insegnando a respirare in modo corretto (utile durante il travaglio).

Perché è utile fare pilates dopo il parto?

Gli esercizi che fanno parte di questa disciplina sono utili a mettersi in forma anche dopo il parto. Si basano principalmente sui muscoli addominali per far tornare in forma la pancetta e per ritrovare la giusta postura, sciogliendo le tensioni, in particolar modo nella parte alta del corpo che tende ad irrigidirsi durante l’allattamento.

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