Colonscopia: evoluzioni e nuovi esami presso Merclin

  • LA DEFECO RM

Che cos’è? La defeco RM è un esame radiologico non invasivo che permette di studiare le strutture anatomiche pelviche coinvolte nella defecazione ed è utile nella diagnosi delle patologie funzionali pelviche. Tale metodica utilizza un campo magnetico ed onde a radiofrequenza, e quindi non essendoci rischi di radiazioni ionizzanti, è un’indagine sicura e priva di effetti collateraliL’esame è indicato per:

  • la stipsi cronica
  • il prolasso rettale
  • vescicale e uterino
  • l’incontinenza
  • il rettocele
  • l’enterocele
  • l’anismo e per quelle condizioni che fanno sospettare un problema di carattere funzionale o anatomico nella defecazione.

Come si esegue – È un esame indolore e non invasivo. Dopo il colloquio con il medico radiologo, il paziente viene accompagnato all’interno della sala diagnostica in cui si trova la macchina di Risonanza Magnetica, dove attraverso una sonda rettale gli vengono introdotti nel retto circa 180 cc di gel acquoso. L’indagine RM ha una durata variabile, mediamente di 15 minuti. Il paziente deve rilassarsi e in caso di malessere avvertire il medico e il personale addetto tramite appositi strumenti.

Come prepararsi all’esame – La sera prima e la mattina dell’esame il paziente deve effettuare un piccolo clistere rettale di pulizia. Per l’esame è necessario essere digiuni da almeno 6 ore. Se in seguito a interventi chirurgici si hanno all’interno del corpo protesi, stent, filtri e clips metalliche, bisogna fornire una certificazione medica che ne attesti il materiale. Si raccomanda di portare eventuali esami fatti in precedenza per la valutazione comparativa dei referti e la documentazione inerente all’indagine in corso.

 

  • LA DEFECOGRAFIA

Che cos’è? La defecografia è un esame radiologico utilizzato per studiare le disfunzioni del pavimento pelvico che causano problemi nella defecazione. L’indagine permette di documentare il trasporto di una colonna di bario semisolida dal retto all’esterno durante una defecazione simulata. Le modificazioni subite dalla colonna di mezzo di contrasto durante il trasferimento consentono uno studio dinamico dell’ano-retto e del pavimento pelvico.

Come si esegue – Viene eseguito utilizzando un mezzo di contrasto baritato diluito, iniettato direttamente nell’ampolla rettale. È quindi indicata in caso di:

  • stipsi cronica
  • problemi di evacuazione incompleta
  • incontinenza (offre indizi sulle possibili cause e sull’entità del problema)
  • prolasso rettale
  • rettocele o di cistocele.

L’ampolla rettale viene riempita con un mezzo di contrasto contenente bario ad alta densità utilizzando una siringa con cono catetere. In questo modo viene simulata la consistenza delle feci. Il paziente viene quindi fatto accomodare su un apposito sedile e si procede alla radiografia utilizzando un apparecchio che permette di riprendere i movimenti del retto ed eventualmente degli ulteriori organi cavi precedentemente opacizzati. La ripresa viene effettuata lateralmente. Durante l’esame l’operatore inviterà il paziente a contrarre i muscoli pelvici. L’esame termina con l’espulsione del bario.

Come prepararsi all’esame – Normalmente è richiesta l’esecuzione di un clistere di pulizia almeno due-tre ore prima dell’esame. In questo modo si evita che feci formate interferiscano con la visualizzazione della morfologia ano-rettale. Il centro medico, comunque, fornirà istruzioni specifiche al paziente su come dovrà prepararsi alla defecografia.

  • LA COLON TC CON COLONSCOPIA VIRTUALE

Che cos’è ? La Colonscopia virtuale è un esame radiologico non invasivo che consente di studiare l’intero colon dal suo interno e le sue patologie (polipi, diverticoli, neoplasie).
E’ un semplice esame TC (Tac) dell’addome che, mediante immagini e senza l’introduzione di alcuna sonda endoscopica, permette una visione virtuale del lume del colon simile alla visione reale che si ottiene con l’endoscopia a fibre ottiche. L’esame si esegue utilizzando un’apparecchiatura di Tomografia Assiale Computerizzata (TAC).

Nell’analisi delle immagini, un ulteriore vantaggio della Colonscopia Virtuale è la possibilità di individuare precocemente altre possibili malattie (aneurismi dell’aorta addominale, tumori renali e surrenali, linfomi, ecc).
L’indagine è utilizzata per la diagnosi precoce del cancro del colon-retto – a tutti i soggetti a rischio medio, maschi e femmine, di età superiore ai 50 anni.

Per la valutazione endoluminale dell’intero colon – a tutti i soggetti con sospetta patologia intestinale che richiede uno studio endoscopico.

In alternativa alla colonscopia tradizionale – a) a soggetti con colonscopia tradizionale incompleta (per diverticolosi, intolleranza del Paziente, dolicocolon) – b) a soggetti anziani a rischio ( malattie cardio-polmonari, con turbe della coaugulazione, che mal collaborano – c) a pazienti stomizzati.

Come si esegue – Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino della TAC; l’infermiere introdurrà un piccolo e sottile tubicino di plastica per pochi centimetri oltre l’orifizio anale. Questo tubicino e collegato ad un palloncino con una pompetta tramite cui sarà possibile eseguire l’insufflazione di aria o anidride carbonica all’interno del colon (operazione che generalmente non provoca particolari fastidi). Successivamente si procederà all’esecuzione della scasione TAC vera e propria, che ha una durata di alcuni secondi (dai 20 ai 25 secondi); durante la scansione è richiesto al paziente di trattenere il respiro.

Come prepararsi all’esame – La preparazione all’esame si inizia generalmente due giorni precedenti l’esame e, nello specifico, bisogna seguire una dieta ricca di liquidi, e priva di scorie. Il giorno precedente la colonscopia virtuale, si dovrà assumere una dieta solo liquida. A partire dalla mattina del giorno precedente l’esame, si inizia il lavaggio intestinale con l’assunzione di farmaci specifici per la pulizia intestinali (il tipo di farmaco verrà indicato al momento della prenotazione). Prima di effettuare l’esame sarà poi indispensabile il digiuno.

 

  • L’ENTERO RM O ENTERO RISONANZA MAGNETICA

Che cos’è ? L’Entero RM, o Entero Risonanza Magnetica è una esame radiologico non invasivo per lo studio dell’intestino tenue, una sezione anatomica non accessibile con altre indagini. In questo tipo di risonanza viene utilizzato un tomografo di risonanza magnetica ad alto campo ed un mezzo di contrasto neutro assunto per bocca, unitamente ad un mezzo di contrasto iniettato per via endovenosa, che consente di studiare il piccolo intestino. Tale metodica, che non utilizza radiazioni ionizzanti, è indicata nell’:

  • identificazione dellemalattie infiammatorie croniche dell’intestino (ad esempio il morbo di Crohn)
  • nell’identificazione dineoplasie e di lesioni vascolari.
  • inoltre permette di valutare la peristalsi, cioè il movimento dell’intestino tenue che può risultare alterato in presenza di alcune patologie
  • e di rilevare eventuali stenosi (restringimenti) che ne possono precludere la fattibilità.

Come si esegue – Non essendoci rischi di radiazioni ionizzanti, l’indagine è assolutamente sicura e priva di effetti collaterali. Tuttavia si consiglia sempre l’interessato di informarsi circa eventuali situazioni in cui l’esame suddetto è controindicato. È un esame indolore e non invasivo. Dopo il colloquio con il medico radiologo, il paziente viene accompagnato all’interno della sala diagnostica in cui si trova la macchina di Risonanza Magnetica. Si esegue somministrando da 1,5lt a 2lt di acqua o di mezzo di contrasto per bocca. In alcuni casi si inietta il mezzo di contrasto in vena. Non prevede sedazione. L’indagine RM ha una durata variabile: mediamente la permanenza all’interno della macchina è di circa 20-30 minuti. Completato l’esame il paziente non deve seguire prescrizioni particolari e può riprendere immediatamente le sue normali attività.

Come prepararsi all’esame – L’indagine non richiede nessuna preparazione né una dieta particolare. È necessario essere digiuni da almeno 6 ore ed evitare l’assunzione di liquidi. Se si somministra mezzo di contrasto in vena, prima dell’indagine bisogna anche eseguire esami precontrastografici per studiare la funzionalità renale, cardiaca ed epatica. Inoltre è necessario segnalare al medico radiologo l’esistenza di eventuali allergie e se in passato vi sono state reazioni al mezzo di contrasto. Se in seguito a interventi chirurgici si hanno all’interno del corpo protesi, stent, filtri e clips metalliche, bisogna fornire una certificazione medica che ne attesti il materiale. Si raccomanda di portare eventuali esami fatti in precedenza per la valutazione comparativa dei referti e la documentazione inerente all’indagine in corso.

  • IL CLISMA TC

Cos’è? Il clisma tc è un esame radioscopico e radiografico dell’intestino tenue. La metodica combina la distensione delle anse dell’intestino tenue con mezzo di contrasto (acqua), somministrato tramite sondino naso-intestinale e la TAC dell’addome con mezzo di contrasto endovena. L’esame ha lo scopo di evidenziare in forma panoramica la posizione, la forma e la superficie interna delle anse intestinali. L’esame ha uno scopo esclusivamente diagnostico.

Come si esegue – L’esame non è doloroso e la sua durata totale è di circa 45 minuti. E’ preceduto dall’assunzione, circa mezz’ora prima, di un farmaco che favorisce
la mobilità intestinale, dopo di che il paziente potrà riprendere la sua normale attività. L’esame inizia con il posizionamento del sondino tramite cui viene introdotto il solfato di bario, manovra che non reca nessun disturbo al paziente. Se l’esame è a doppio contrasto verrà poi introdotta lentamente aria o 1000 ml di sospensione diluita di metilcellulosa, con lo scopo di ottenere una distensione ottimale del lume dell’intestino. Il paziente sarà invitato a non muoversi e a trattenere il respiro per alcuni secondi durante l’assunzione delle singole radiografie. Il solfato di bario ingerito verrà eliminato nei giorni successivi nelle feci, che risulteranno di colore biancastro. Per circa 3-4 giorni dopo l’esame non potranno essere eseguite altre indagini radiologiche, perché i residui di solfato di bario presenti nell’intestino possono influenzare negativamente la qualità delle immagini. L’obiettivo è quello di ottenere con una sola metodica i vantaggi dell’enteroclisi e della TAC dell’addome.

Scopo dell’indagine è l’individuazione di patologie del tenue ed in particolare:

  • Malattie infiammatorie croniche intestinali (Morbo di Crohn, colite ulcerosa)
  • Tumori benigni-maligni dell’intestino tenue
  • Diverticolo di Meckel
  • Angiodisplasia..

Come prepararsi all’esame – Bisogna osservare il digiuno dal momento della fine della cena della sera precedente. E’ necessario sospendere l’assunzione di medicinali in compresse il giorno dell’esame. Assoluta proibizione del fumo nelle sei ore precedenti l’esame.

 

 

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