Ecocolordoppler: cos’è, come si esegue e a cosa serve

Ecocolordoppler ed ecodoppler: cosa sono e quali sono le differenze?

L’Ecodoppler è un esame non invasivo rientrante nella branca della diagnostica per immagini. Il nome di questo esame medico nasce dall’unione tra il termine ecografia e il noto effetto Doppler, fenomeno fisico relativo alla variazione della velocità del suono. Grazie all’ecodoppler, infatti, è possibile visualizzare immagini ad alta risoluzione dei vasi sanguigni o del cuore, calcolando la velocità e la portanza del flusso del sangue, indicatori importanti a scopo diagnostico.

A partire dagli anni Ottanta l’Ecodoppler ha rivoluzionato la diagnosi medica, consentendo di ottenere informazioni dettagliate sul funzionamento del sistema cardiovascolare. Prima dell’introduzione dell’Ecodoppler, infatti, era necessario effettuare un’angiografia: si iniettava al paziente una sostanza visibile ai raggi X, metodica meno precisa nei dati e maggiormente rischiosa per il paziente, ragion per cui se ne consigliava l’esecuzione sono in casi selezionati.

L’Ecocolordoppler è un’evoluzione dell’Ecodoppler. Rispetto a quest’ultimo, produce immagini a colori, un progresso non da poco. L’aggiunta del colore, infatti, consente di ottenere immagini più chiare, valutando meglio lo stato del flusso sanguigno e del cuore. A tutti gli effetti un passo in avanti rispetto all’Ecodoppler tradizionale.


ecocolordoppler

A cosa serve? Quali patologie diagnostica?

È possibile effettuare un Ecocolordoppler sia ai vasi sanguigni sia al cuore. Nel primo caso si parla di Ecocolordoppler vascolare, o anche venoso e arterioso a seconda della tipologia dei vasi sanguigni oggetto dell’esame. Quando è invece il cuore ad essere esaminato, si parla di Ecocolordoppler cardiaco.

L’ecocolordoppler combina informazioni di carattere morfologico date da un’ecografia ad alta risoluzione alle informazioni dinamiche relative al flusso sanguigno e al cuore, ricavate tramite la tecnologia doppler. Il colore affina il risultato migliorando l’attendibilità e la precisione dell’esame.

Come detto, oggetto di indagine dell’esame possono essere il cuore o i vasi sanguigni. L’Ecocolordoppler è quindi impiegato sia per la diagnosi di patologie vascolari (aneurismi, stenosi, trombosi, ecc.) sia per individuar e monitorare patologie cardiache.

Come si esegue

L’ecocolordoppler si serve di una sonda (trasduttore) che irradia ultrasuoni nel corpo, producendo un’immagine su un’apparecchiatura apposita (ecocardiografo). Le immagini ottenute consentono la diagnostica.

Si tratta di un esame non invasivo e veloce, mediamente non si impiegano più di 20/30 minuti senza arrecare alcun fastidio, inoltre non presenta controindicazioni in quanto si basa sull’utilizzo di ultrasuoni. Seppur non rischioso, l’ecocolordoppler richiede un personale tecnico-medico dalle elevate competenze, sia per garantire la procedura corretta e sicura per il paziente sia per assicurare l’efficacia del trattamento. Il tecnico-medico, infatti, deve individuare velocemente le aree da indagare, così da trarre le indicazioni utili a fini diagnostici.

Generalmente si consiglia al paziente di digiunare nelle 6/8 ore precedenti all’esame.

L’Ecocolordoppler da MerClin

La diagnostica per immagini costituisce uno dei fiori all’occhiello del Centro Medico Polidiagnostico MerClin. Tra gli esami rientranti in tale branca, MerClin prevede anche l’Ecocolordoppler.

Servendosi di strumentazioni avanzate e aggiornate, MerClin consente di sottoporsi a un Ecocolordoppler facilmente e senza alcun rischio. La competenza del suo personale e dello staff medico permette un’esecuzione sicura ed efficace dell’Ecocolordoppler, giungendo così alla diagnosi.

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